Democratici, verso il Pd: il 23 febbraio l'Assemblea Provinciale.
di L. Patruno, "L'Adige", 6 febbraio 2008
06.02.2008
Superate le diatribe sullo statuto del Partito democratico nazionale, visto che è stata approvata la norma transitoria che prevede per il Trentino che si costituisca il partito territoriale confederato entro l'ottobre 2008, ora i Ds trentini si apprestano a cambiare pelle e lo fanno con un'assemblea organizzata per il 23 febbraio prossimo alla quale sono invitati a partecipare e a votare tutti coloro che credono nel progetto del Partito democratico. Lo spiega il sindaco di Trento, Alberto Pacher, referente trentino del segretario del Pd e collega primo cittadino Walter Veltroni. Pacher viene proposto come portavoce di questo nuovo «soggetto di transizione» verso il Pd trentino, che si chiamerà «Democratici, verso il Pd», come recita il manifesto dell'assemblea, o «Democratici del Trentino», per non urtare la Margherita, che teme che gli ex Ds si approprino della sigla Pd. «Il nome non è stato ancora deciso» precisa lo stesso Pacher. Sindaco Pacher, le elezioni politiche in aprile cambieranno il progetto politico? No, nel week end del 23 e 24 febbraio noi faremo l'assemblea dei Democratici e la Margherita la sua assemblea per varare il suo nuovo soggetto transitorio che non so come si chiamerà. Perché parla di soggetto transitorio? Pensa ancora che in Trentino si potrà arrivare a un partito unico confederato al Pd? Certo, parlo di soggetto transitorio perché ha una data di scadenza, come lo yogurt, che è l'autunno 2009, data entro la quale come prevede lo statuto del Pd dovremo fare il partito trentino confederato a quello nazionale. Chi parteciperà all'assemblea dei democratici? Sono sicuro che non sarà un'assemblea solo di Ds o ex Ds senza casa. Spero che ci siano anche segnali di contaminazione con persone della Margherita, come ex diessini potranno esserci alla loro assemblea costituente. È importante che nasca un soggetto aperto, leggero come struttura, con un portavoce e un coordinamento. Spero che ci siano Kessler e i bindiani, ma non solo loro, perché se crediamo nell'obiettivo finale dobbiamo iniziare a lavorarci subito insieme e ritengo che la sinistra avrà una parte importante in questa articolazione trentina del Partito democratico. Spero non si chiamino fuori perché quella del Pd non può essere un'assemblea condominiale. Ma intanto ci sono le elezioni politiche ad aprile. E alla Camera ci sarà la lista del Pd. Come vi regolerete con la Margherita? Ci siamo già incontrati con i vertici della Margherita. Faremo presto un'assemblea unitaria per lanciare la campagna elettorale del Pd. Io condivido l'idea di Veltroni che il Pd si presenti da solo alla Camera. Sul Senato noi abbiamo collegi uninominali quindi si dovrà fare un ragionamento allargato, con i soggetti della coalizione provinciale e magari allargata all'Italia dei valori. Chi farà la lista del Pd in Trentino? I Ds e la Margherita? Non solo. Dovranno essere presenti tutte le componenti che hanno partecipato alle primarie, intendo le liste Bindi, Letta e Veltroni, quindi dovremo costituire un tavolo che rappresenti tutti, magari con i 23 costituenti. Come avverrà la selezione dei candidati? Non c'è tempo per fare le primarie, cosa che invece faremo per le provinciali dove ritengo che dovremo presentare una lista con il 50% di donne. C'è chi vedrebbe bene un suo impegno diretto alle elezioni politiche, come bandiera del Pd. Ci sta pensando? No, perché dovrei dimettermi da sindaco di Trento e mi pare che ci sia già un sovraffollamento di elezioni e non ho intenzione di aggiungere anche quelle comunali. Per lo stesso motivo non mi candiderò neppure alle elezioni provinciali.
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