Pinter: "La Margherita vuole l'orto e le verze".
di L. Patruno, "L'Adige", 6 gennaio 2008
07.01.2008
«Non si può, come si dice in trentino, avere l'orto e anche le verze. Se la Margherita scegliesse di fare subito il Pd sarebbero risolti i problemi, ma se così non è non può impedire agli altri di promuovere iniziative che si richiamano a questo progetto politico». Il consigliere provinciale Roberto Pinter , leader di Solidarietà e membro dell'assemblea costituente del Partito democratico, replica così alla reazione stizzita di autorevoli esponenti della Margherita all'intervista con cui Remo Andreolli, segretario provinciale degli ex Ds, ha annunciato la nascita entro gennaio di un movimento che mira a raccogliere lo spirito e il popolo delle primarie di ottobre per dare vita poi a una lista alle provinciali del 2008 - se prima non si riuscirà a costituire il Pd trentino - dei «Democratici, verso il Pd», con l'ambizione di diventare il primo partito, superando la stessa Margherita. «Nell'accordo firmato a settembre tra Margherita e Ds - ricorda Pinter - entrambi si erano impegnati, dopo l'approvazione dello statuto del Pd, che avverrà a febbraio, a definire come e quando si farà il partito trentino. Credo dunque che, come ci siamo detti a dicembre, i 23 costituenti e i rappresentanti dei due partiti si debbano trovare a breve per definire questo percorso». Sulla proposta di norma transitoria avanzata ieri dal costituente Michele Nicoletti con un intervento sull' Adige , nella quale si sostiene l'esigenza di chiamare di nuovo i cittadini ad esprimersi, entro aprile, per dire se vogliono un Pd trentino federale, come nel resto d'Italia, o un partito autonomo anche nel nome e nel simbolo ma confederato a quello nazionale, come chiede soprattutto la Margherita. «La questione federale o confederale è superata - commenta Pinter - a fronte dell'opzione politica forte di un soggetto politico autonomo emersa in Trentino. Il problema è trovare un accordo politico che acceleri i tempi per eleggere la costituente di questo Pd trentino. Certo se poi non si farà questo ci sarà la costituente del Pd nazionale anche in Trentino». Il senatore Giorgio Tonini , componente dei 23 costituenti e dell'esecutivo del Pd nazionale, aggiunge: «Quello della data della costituente trentina è il problema più delicato e dobbiamo decidere insieme, in Trentino. Secondo me una data ragionevole potrebbe essere entro un anno, ovvero entro i primi mesi del 2009 e naturalmente, sono d'accordo, come dice Nicoletti, che si dovranno sentire gli elettori per sapere se sono d'accordo sulla forma confederale perché il nuovo partito deve nascere dal basso, ma il quando è legato all'accordo politico sui tempi». Tonini non vuole polemizzare con la Margherita riguardo alla lista dei «democratici» annunciata da Pacher, ma riprende l'affermazione di ieri di Lunelli: «Competition is competition», per dire che nel momento che ci saranno due liste e non una sola, la concorrenza interna sarà inevitabile. La vicepresidente della Provincia, Margherita Cogo , anche lei nell'assemblea costituente, invece si dice pienamente d'accordo con Nicoletti: «Sottoscrivo la norma transitoria proposta da Nicoletti. Facciamo le primarie in primavera per chiedere ai trentini se vogliono il modello confederale o quello che c'è già nelle altre regioni. Non si capisce perché il Trentino vuole essere un'isola. Io vorrei davvero che si arrivasse a far nascere al più presto il Pd così da presentare il simbolo alle elezioni provinciali del 2008 con un'unica lista insieme alla Margherita, alla quale affiancare una lista del presidente, come avviene ovunque, perché sappiamo che il Pd è necessario ma non sufficiente». «Se non si riuscisse a fare questo - conclude Cogo - la proposta di Andreolli, condivisa dalla segreteria dei Ds, si farà carico di rappresentare tutti i democratici».
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